Archivio della categoria: 'Concerti'

Biglietti?!

Febbraio 26th, 2007

Non ce la faccio più… non trovo più i bilglietti per i concerti!!

Il tour di Vasco è esaurito prima di iniziare la prevendita, l’unica data italiana dei Nine Inch Nails non ha nuove disponibilità da un paio di mesi… ok, forse sono arrivato tardi, ma mi sembra ridicolo. Sarà che una volta andavo a vedere solo gruppi metal, e i biglietti c’erano sempre, ma non posso stare una settimana ad aspettare dei bilglietti zappatickets , costantemente collegato ad un sito che non funziona e che è l’unico ormai in Italia ad offrire un servizio di prevendita, con una tassa che ancora non si spiega!

Da quando esiste ticketOne non riesco più a comprare biglietti! Non ci riesce nemmeno il negoziante che si connette allo stesso portale malfunzionante a cui si collegano migliaia di utenti contemporaneamente, paghiamo una tassa sui diritti di prevendita ma a pensarci bene i biglietti in prevendita dovrebbero costare meno, sono posti assicurati e soldi in anticipo!POLICE E che servizio otteniamo? Nullo, schifoso, inefficiente, senza una vera concorrenza.

Fatto sta che iniziano a spuntare nuove date per l’imminente tour dei Police, e non posso assolutamente perdermi quest’ evento epocale, ma non so come fare… Aiuto!!!

Vinizio natalizio

Dicembre 29th, 2006

Quello dell’ultimo album era stato un tour un po’ così, per tutti i fan di Vinicio Capossela abituati a vederlo da vicino e un po’ ubriaco. I fans più incalliti iniziavano a schifarlo, si è venduto, non è più come una volta, non beve più erano frasi sempre più presenti nelle discussioni sul maestro.

Fatto sta che, dopo aver fatto il suo bel tour-marchetta (possiamo biasimarlo!?) nei grandi palazzetti, riempiendoli tutti, Vinicio torna al club, al piccolo locale, la dimensione che certamente più gli piace e più piace ai suoi fans. E torna per Natale!!

Chi lo conosce già pregusta l’aria di festa che si respirerà, e non sbaglia affatto. Infatti Capossela, per l’occasione organizza una vera e propria festa di Natale con tanto di prestigiatore sul palco che estrae una bottiglia di birra dal culo di una gallina, giusto per citare un momento epocale. Ma è tutto il concerto ad essere una festa, dagli strumenti addobbati di luci natalizie, agli arrangiamenti un po’ più balcanici del solito (questa volta 2 fiati se li è portati dietro), alla scelta dei pezzi (accolita dei rancorosi, scatafascio…) alle urla forsennate del maestro che sembra quasi impazzito di gioia, finchè proprio sull’ inno alla gioia, mimando il cristo di legno sale in piedi sulla ringhiera che separa il palco dal pubblico e si lancia su di esso. Vinicio che fa stage-diving?? Sì, e credo così di aver detto il possibile su questo concerto.

Mi spiace non avere foto o video dell’evento, ma mi farò perdonare regalandovi (se ancora non lo conoscete) l’indirizzo del luogo sulla rete che più trasuda la musica e lo spirito del maestro. Credo sia il fans club ufficiale o qualcosa di simile e potete trovarlo all’ indirizzo: http://www.irancorosi.com degni di nota sicuramente il baule del sito che contiene una quantità infinita di video, mp3, interviste e quant’altro su Vinicio Capossela ed il forum, uno di quei forum ancora vivi, con una delle comunità più pazze in cui mi sia mai imbattuto.

Inverno

Dicembre 18th, 2006

Ebbene sì, pioggia, freddo, e preannunciano neve, l’inverno è ormai arrivato, ed assieme a lui la sua musica. Musica triste? Non saprei, certo è che non ho voglia di ascoltare Ben Harper o Sly and the family Stone.

Così si apre questa stagione con il concerto degli Opeth al Kojak, Opeth cover concerto mediamente incazzato, niente pogo, tanti capelli al vento, tanti ceffi vestiti di nero, addirittura una nutrita schiera di pubblico femminile (ma è un concerto metal?). Pezzi lunghi, dal doom, al lentone, al metallo un po’ più andante, ma mai con troppo entusiasmo, tipico svedese… dopo tutto non deve essere facile passare quasi sei mesi all’anno al buio. Insomma, bel concerto, ma poteva essere anche brutto, fatto sta che mi ritrovo due giorni dopo ad ascoltare del gran metallo. Atgslaughter The Gallery album cover
Ho rispolverato un po’ di vecchi dischi, e ne ho aggiunti di nuovi, accanto ai soliti At The Gates, trovano adesso spazio i Dark Tranquillity, e non solo, ma non sto a dirveli tutti, altrimenti non finisco più di scrivere. Fatto sta che il death metal scandinavo (e soprattutto svedese) ha qualcosa da dire, soprattutto in inverno.

Shadows and light

Ottobre 25th, 2006

Cosa sia la fusion se lo sono chiesto in molti, forse in troppi, senza riuscire a darsi una risposta ben precisa. Fatto sta che il grosso problema è che questa musica è stata in larga parte inascoltabile, insomma, almeno per una persona che non suona, musica per i musicisti, e certo questo non è un pregio. Come al solito per rimettere a posto le cose è servita una donna. Una donna con una voce da fare invidia a Mina (ok, forse esagero) accompagnata dai più grandi musicisti dell’ epoca, e parliamo dell’ anno 1980. Pastorius e Metheny, per dirne due, si mettono al servizio di questa signorina suonando come due turnisti qualsiasi, dimessi, accompagnamento. Chiaramente qualche assolo scappa, ma il clima resta lo stesso, caldo, orecchiabile, suadente.jonimitchell shadowsandlight Le note arrivano naturali all’ orecchio, ma sia le composizioni che gli arrangiamenti non sono complicati, di più! Quello che fa la differenza al solito è la voce, la melodia, che scorre naturale anche nei momenti di maggior dissonanza, e il basso che contemporaneamente canta e accompagna, melodia ritmo e armonia allo stesso tempo, ma dopotutto non parliamo mica di un cretino qualsiasi! I pezzi spaziano dal boogie, al funky, a qualche accenno di rock e blues, mentre alcuni momenti chitarra-voce restano indimenticabili. Insomma un grande disco, uno di quelli da non perdere assolutamente, un disco che ha insegnato tanto a tanti musicisti, e che per me rappresenta in qualche modo lo stato dell’ arte di un’ epoca, ormai conclusa.

P.S. Se cercate bene esiste anche un video di questo concerto, ah sì, mi ero dimenticato di dirvi che il disco è semplicemete la registrazione di un concerto! Divertitevi!

Naima 2006

Ottobre 4th, 2006

Anche quest’ anno riapre il Naima club. Che dire di questa simpatica realtà? Che sono gli unici a proporre da anni qualche concerto interessante a Forlì, e per questo hanno tutto il mio amore.

Come ormai consuetudine il programma è completamente incentrato sul blues e sullo swing, alternando musicisti più o meno sconosciuti a grandi nomi del panorama internazionale. E’ abbondante la presenza di gruppi emergenti e avanguardistici, tra cui gli Holmes Brothers i Procol Harum e colui che da tutti è considerato come la nuova speranza del blues: Bobby Solo!! bobby

A parte questi concerti da nostalgici degli anni sessanta merita una capatina il concerto di Ray Gelato che sarà senza dubbio uno spettacolo imperdibile. Altri momenti interessanti potrebbero essere i The Twin Dragons, blues/rock band diretta da Andrea Braido (Vasco, Zucchero, Baccini …), il grande Lucky Luciano con i suoi The Good Fellas e Germano Montefiori con la Germano Montefiori Swing Band.
Abbondano poi nomi che ai seguaci del blues diranno sicuramente qualcosa, leggo di grandi armonicisti e cantanti/esse, ma che a me non dicono niente, quindi lasci ad altri un giudizio.

Un’ ultima nota sul Naima: come tutti gli anni per poter entrare bisogna essere tesserati, costo 5 eurini, i concerti non costano un’ esagerazione, ma nemmeno poco, dai 10 ai 20 eurini. Fatto sta che lo scorso anno mi sono tesserato per andare a vedere Vernon Raid ed è stato il concerto con l’acustica peggiore a cui io abbia mai assistito, veramente uno schifo. Voglio sperare che sia stato solo un caso dovuto a scimmie mutanti che distruggevano i woofer delle casse, così quest’ anno mi tessererò nuovamente, sperando nella clemenza della grande scimmia.

P.S. Per chi è interessato, sul volantino contenente il programma del naima c’è una riduzione del 50% per il prossimo MEI, approfittatene.

Afterhours, Estragon

Ottobre 3rd, 2006

Manuel Agnelli3Dopo qualche anno dall’ ultima volta torno a vedere gli Afterhours che nel frattempo hanno pubblicato due bei dischi. Entro ricco di aspettative e mi accoglie un Estragon affollatissimo e fumoso, e già iniziamo bene! Un paio di birre durante l’esibizione del gruppo spalla e subito inizia il concerto.

Partono carichi questi ragazzi, con una formazione più ricca del solito che racchiude un uomo tuttofare con la faccia da metallaro svedese (tastierista, percussionista, sassofonista ….) ed un Manuel Agnelli insolitamente affabile nei confronti del pubblico, anche se manda a cagare un ragazzo che compie gli anni. Il concerto è bello, nuovi pezzi e grandi classici della band si alternano sapientemente, forse un momento limone un po’ troppo lungo rischia di far scendere la catena ai fans più sfegatati che comunque sembrano apprezzare, anche se, non c’è che dire, il tempo passa per tutti e il concerto non è certo quel rock esplosivo che alcuni si aspetterebbero. Molti pezzi lenti, molti momenti morti, ma nessuno ci fa caso. I vecchi pezzi, ormai i classici, vengono rispolverati da nuovi arrangiamenti, una bellissima versione di 1996 manda in visibilio il pubblico appena prima che la band vada un attimo a tirarsela dietro al palco.

Rientrano sulle note di the long and winding road che Agnelli millanta come un suo pezzo di fronte ad un pubblico che sembra non aver mai ascoltato i Beatles e non capisce le sue battute… io rido sommessamente per non risultare troppo arrogante, ma il ragazzo tira fuori una voce che fino ad ora era rimasta nascosta, e parte un gran finale di concerto. Agnelli si trasforma improvvisamente in un rocker, inizia a sputare per aria dei catarri che immancabilmente gli ricadono in testa, urla come un pazzo (se c’è una cosa che mi piace è come urla), striscia il manico della chitarra sull’asta del microfono per poi girarla e suonarla come un bongo. Un animale, ed è così che ci piace. Chiude immancabilmente il concerto male di miele cantata a squarciagola massaggiandosi la mano sinistra che sembra non essere più quella di una volta. Un bel concerto, un concerto vero, suonato dall’ inizio alla fine da un rocker che si sente vecchio e forse per questo ancora più bello.

Chiudo questo post con una nota positiva sull’ estragon che continua a far pagare 10 euri i biglietti dei concerti, ma come fanno? Allora tutti gli altri sono ladri?