Archivio della categoria: 'Musica'

Popcorner

Agosto 10th, 2007

La radio fa compagnia, in un paese dove per lavorare siamo costretti a passare almeno mezz’ora al giorno (e chi poi non ne passa di più?) in macchina, la radio finisce per assumere un ruolo privilegiato.

La radio accompagna i nostri spostamenti, ci tiene informati, ci fa ridere … fino a metà luglio, dopo di chè la radio rincoglionisce, non si trova più una trasmissione decente, di qualità. Ma al solito è radio2 a fare nuovamente centro, dopo i successi invernali di Viva radio 2, caterpillar, dispenser, 610 and co. mentre tutti rincoglioniscono a suon di inviati al bagno peppino, tutti a chiedersi dove sono andati in vacanza i vipsss, e quanto costano un paio di tette nuove, in questo marasma vacanziero, radio2 salta fuori con Popcorner.

Il programma è di Franceso Adinolfi , lo stesso di suoni e ultrasuoni, per intenderci. Il programma parla di musica, finalmente! Quanti sono i programmi che ascoltiamo solo perchè sanno strapparci una risata? Quante volte ascoltiamo una canzone solo perchè sappiamo che poi ci sarà lo sketch comico che ci piace tanto? Sopportiamo un sacco di musica, ci entrano nel cervello note che nulla c’entrano con noi …

Popcorner invece parla di musica, dall’inizio alla fine, o meglio, usa la musica per parlare del mondo, con leggerezza, senza impegno, basta il titolo di una canzone per collegarla ad un filo logico che percorre la trasmissione, non ci sono grandi pretese, ma la musica è quella che fa la differenza. In due giorni di ascolto ho sentito Zappa, James Brown, gli Speedometer, Sly and the Family Stone … insomma, il funky la fa da padrone, con grande riferimento agli anni settanta e ottanta, il che mi manda in brodo di giuggiole, una bella trasmissione funky … era proprio quello che ci voleva. E il buon Adinolfi sfoggia anche una certa cultura sulla materia, narrando aneddoti ecuriosità, di quelle che non possono non piacere ai piccoli maniaci della musica come me.

Detto questo, non vi resta che ascoltare. Appuntamento tutti i giorni alle 18:00 su radio2 (dove sono i podcast???? arghhh!!??)

Per Aspera Ad Astra

Marzo 30th, 2007

Ebben no, non è una citazione di Tex Willer, come stavate pensando!

Stoner rock e Scandinavia non sono due parole che si trovano spesso assieme, ma cari miei, mai come in questo caso sono andate d’accordo!
Loro sono svedesi, capelloni, brutti (mi spiace per le fans) e cattivi. Nascono nel 1994 ma raggiungono la piene maturità solamente con questo disco. Non c’è la tristezza della loro patria, o almeno della musica che la caratterizza, questi tirano e basta: rock’n'roll. Le canzoni scorrono via veloci, tanto che arriverete alla fine del disco quasi senza accorgervene … non ci sono riff di chitarra che rimangano in testa o che facciano impazzire, il batterista non è un mostro disumano che fa tremare la terra, il bassista fa il suo porco lavoro, la voce scorre via a volte melodica, a volte più gracchiante, a volte sorretta da un lieve tappeto di tastiere, mai esagerate.

In mezzo a tutto questo, vi ritroverete a scuotere la testa senza nemmeno accorgervene, battendo ritmicamente il piede e mimando con le braccia ogni stacco di batteria, travolgendo tutto ciò che vi circonda. Non parlerei tanto di psicadelia in questo caso, anche se il richiamo alle stelle è sempre forte, e c’è ogni tanto quell’intento sognante tipico dello stoner e in questo senso la copertina parla chiaro.

Insomma, c’è del suono, e del tiro, tutto qua, niente di speciale, tutto secondo la migliore ricetta della tradizione, ma cucinata da cuochi esperti (non avrei mai pensato di dire questo di uno svedese). Imperdibile per gli amanti dello stoner, e per me questa mattina mentre mi sto per addormentare sulla sedia!
buon ascolto

Biglietti?!

Febbraio 26th, 2007

Non ce la faccio più… non trovo più i bilglietti per i concerti!!

Il tour di Vasco è esaurito prima di iniziare la prevendita, l’unica data italiana dei Nine Inch Nails non ha nuove disponibilità da un paio di mesi… ok, forse sono arrivato tardi, ma mi sembra ridicolo. Sarà che una volta andavo a vedere solo gruppi metal, e i biglietti c’erano sempre, ma non posso stare una settimana ad aspettare dei bilglietti zappatickets , costantemente collegato ad un sito che non funziona e che è l’unico ormai in Italia ad offrire un servizio di prevendita, con una tassa che ancora non si spiega!

Da quando esiste ticketOne non riesco più a comprare biglietti! Non ci riesce nemmeno il negoziante che si connette allo stesso portale malfunzionante a cui si collegano migliaia di utenti contemporaneamente, paghiamo una tassa sui diritti di prevendita ma a pensarci bene i biglietti in prevendita dovrebbero costare meno, sono posti assicurati e soldi in anticipo!POLICE E che servizio otteniamo? Nullo, schifoso, inefficiente, senza una vera concorrenza.

Fatto sta che iniziano a spuntare nuove date per l’imminente tour dei Police, e non posso assolutamente perdermi quest’ evento epocale, ma non so come fare… Aiuto!!!

Carica!!!!!

Gennaio 31st, 2007

Iron Maiden   KillersOggi sono carico, o meglio mi devo caricare altrimenti mi scoppia la faccia cari amici.

E quando ho bisogno di carica c’è un approdo sicuro che non tradisce mai, è quello che ha preso il nome di New Wave Of British Heavy Metal, il rock ingelse degli anni ottanta, e in particolare gli Iron Maiden, quelli di Paul Di Anno, Clive Burr, Dennis Stratton Adrian Smith, Dave Murray e Steve Harris. Troppo carichi!!!

update:

Come gentilmente (?) segnalato da uptheiron, che già dal nome si capisce tutto, effettivamente in killers suonava già Adrian Smith al posto di Dennis Stratton. Un grazie di cuore agli educati fan del metallo…

Ariston aspettami

Gennaio 30th, 2007

Sì, aspettami ancora un pezzo… si avvicina l’ennesima edizione del festival della canzone italiana, accompangato dal solito carrozzone di polemiche, scoop, interviste e pubblicità. Inutile dire che tutto sarà come sempre: Pippo Baudo a presentare con una bella gnocca (in questo caso la sanissima Michelle), Chiambretti al dopofestival, Al Bano Carrisi e i soliti esponenti di spicco che il nostro paese di pensionati ancora non si è deciso a pensionare.

Un brevissimo commento sulle solite aberranti scelte dei partecipanti: nella categoria Campioni, chiaramente tifo per Mango che mi piace da quando ero bambino, ma so che per lui non sarà facile confrontarsi con un duo importante come Francesco e Roby Facchinetti, che coinvolgono assieme ben dodici generazioni di televotanti! Per non parlare della nuova avanguardia campionistica sanremese: i velvet e i zero assoluto, i rappresentanti degli ex giovani in questo mondo di campioni. Ma veniamo ai giovani: sicuramente qualcuno sarà apprezzabile, sicuramente qualcuno di loro sta sudando da dieci anni nel mondo marcio della musica italiana per ottenere lo spazio che merita, ma sarà chiaramente trombato! Mi spiace, ma contro i pquadro di cui l’italia si è innamorata seguendo le loro vicende da Maria de Filippi, mi sa che non ci sarà nulla da fare. Un filo di curiosità la solleva la partecipazione di Paolino Rossi, sperando che salga sul palco e si tiri giù i pantaloni…

Sanremo0006 Così, per curiosità ho voluto guardare sulla solita last.fm, di cui non mi stanco mai di parlare, chi sono gli artisti italiani più ascoltati da questo strano pubblico multimediale, analizzando i tag italian, italiana e italiano. Chi se la cava meglio sono senza dubbio i Lacuna Coil, con il loro seguito ben nutrito di metallari, poi qualche grande classico della canzone italiana: Laura Pausini, Eros Ramazzotti e Bocelli vanno per la maggiore. Anche i vecchi cantautori non se la cavano male, soprattutto De Andrè, Battiato, Vasco e De Gregori. Per quanto riguarda invece la scena un po’ più alternativa troviamo tra i più ascoltati Subsonica, Afterhours e CCCP. Il fatto che nessuno di questi sia a San Remo non ci stupisce affatto, anzi!

Un’ altra curiosità: se guardiamo cosa ascoltano i 1872 utenti italiani (veramente pochissimi, altro spunto di riflessione) di last.fm, il primo connazionale che troviamo è De Andrè, al ventiseiesimo posto, mentre in altri paesi come Germania o Finlandia, le glorie nazionali gravitano entro le prime 5 posizioni!

Fino a quando?

Gennaio 29th, 2007

Mi piange il cuore, davvero, fa proprio male… basta, smettila! Caro Vasco, ti ho sempre amato, ma non c’è che dire, col tempo sei cambiato… vasco2 Fino ad ora non era andata così male, vabbè i vari senorita, senso ecc… ma quello che mi è sempre piaciuto di te è stata la sincerità, la sincerità delle banalità, la sincerità dell’ ignoranza, la sincerità dei sentimenti, la sincerità del rock alla cazzo di cane, gran soli di chitarra e urli.vasco1 Ma ora la nuova filosofia è che Basta poco, forse una volta bastava meno, caro Vasco. Non c’era bisogno di fare il cattivo, perchè forse lo eri di più, non c’era bisogno di fare un singolo all’anno senza fare più dischi, bastava un giubbotto a caso piuttosto che 3 felpe diverse 2 occhiali e 3 cappellini nello stesso concerto per onore degli sponsor, bastava la tua brutta voce, e non c’era bisogno di domani è già domenica (dovete sentire l’ultimo singolo per gustarvelo veramente), ma ci pensi quando la dovrai cantare in concerto? O non canti già più nemmeno in quelli? Dov’è finita la sincerità di Vasco, dov’è finita Gabry che con le mie mani tra le gambe diventerai più grande…? e dire che bastava così poco.

Radio? Forse, ancora…

Gennaio 24th, 2007

Ascoltate ancora la radio? Non iniziate a sentirvi un po’ retrogadi o obsoleti?

Spero vivamente di no! Ma da un po’ di tempo a questa parte considero e ascolto la radio in maniera diversa: ho passato su internet anche quella!

Innanzi tutto partiamo dal fatto che da ogni sito web ufficiale delle maggiori radio italiane, è possibile ascoltare le trasmissioni in onda, spesso con tanto di webcam, che snatura un po’ il concetto radiofonico, ma tira un sacco!

Oggi poi esistono i Podcast e come è possibile scaricare le ultime notizie dalla home page di repubblica tramite i feed rss, i podcast rendono possiblie lo stesso meccanismo con le trasmissioni radiofoniche. Quella a fianco è una schermata dei flussi radio che ogni giorno scarico su Amarok (il player che utilizzo di solito per tutta la mia musica), in questo modo ascolto le trasmissioni quando mi pare e senza pubblicità, tutto qui, niente di sconvolgente, ma è comodo, e lentamente soppianterà la radio per come la conosciamo (lo stesso sta accadendo anche per la televisione).

Sempre parlando di radio, quante volte avete sperato di trovare una stazione che trasmettesse musica che vi piace? E quante volte l’avete trovata? Per me le delusioni sono state molte più delle soddisfazioni, e credo anche per voi. Così ho iniziato ad ascoltare le radio di last.mf . Il meccanismo è semplice, ad ogni utente di last.fm è associata una stazione radio che trasmette musica simile a quella che l’utente ascolta, e lo stesso vale per i gruppi di utenti. Ad esempio andando sulla pagina del mio profilo potete ascoltare la mia radio, o quella dei miei vicini che trovate nel primo box in alto a sinistra.

Sempre da last.fm è possibile ascoltare generi musicali. Gli utenti hanno infatti la possibilità di taggare le canzoni che ascoltano: la radio nella pagina Metal ad esempio vi farà ascoltare canzoni che gli altri utenti hanno taggato come Metal e così via…

Detto questo non mi resta che augurare buona radio a tutti !

Robot Music

Gennaio 12th, 2007

E’ sempre bello parlare di musica, soprattutto con gli amici.

Si verifica un fenomeno assai simile allo spaccio, roba nuova? roba buona? sono un po’ giù, non è che hai qualcosa? ho bisogno di carica! e insomma, si trova la sostanza giusta per ogni stato emozionale e per ogni situazione, quello che dovrebbero fare i mr. deejay, ma accontentare mille persone deve essere proprio complicato, e sinceramente non è un pensiero che mi attrae.

Ultimamente si sta anche tendando di robotizzare questo processo, siti come last.fm tentano di capire i tuoi gusti e consigliarti qualcosa da ascoltare, e i riproduttori multimediali di più recente concezione hanno solitamente integrato un plugin che ti suggerisce un artista che potrebbe piacerti, in base ai tuoi ascolti.

Resta il fatto che i miei gusti musicali, ed anche i vostri, sono troppo personali, dipendono da troppe cose per poter pensare di riuscire a schematizzare tutto in un algoritmo, e fino ad ora non ho mai ricevuto un buon consiglio robotico.

Maiali (part 3)

Gennaio 10th, 2007

Cari maialini… credevate che vi fossi dimenticato di voi?

No, no, non vi preoccupate, proprio oggi mi siete tornati in mente. Sarà stato questo nuovo bombardamento in Somalia, che mi fa tremare di paura al pensiero di una nuova guerra, oppure le immagini degli ennesimi attentati in Iraq, oppure il discorso del presidente degli stati uniti atteso per questa notte, ma poprio oggi mi son venuti in mente i maiali da guerra, quelli che la guerra la decidono, la studiano, la pianificano, la finanziano.

E così rispolveriamo il terzo classico del rock maialesco, con cui i Black Sabbath vogliono dedicare un loro splendido pezzo proprio a questi strani soggetti, i War Pigs.

Now in darkness, world stops turning
As the war machine keeps burning
No more war pigs of the power
Hand of God has sturck the hour
Day of judgement, God is calling
On their knees, the war pigs crawling
Begging mercy for their sins
Satan, laughing, spreads his wings

Ed eccozi il buon Ozzy che dimostra di aver trascorso tempi migliori di quelli attuali

P.S. Cari amici dei maiali non preoccupatevi perchè la salsiccia di maiale musicale è ancora bella lunga!

Negasonic Teenage Warhead

Gennaio 3rd, 2007

Questa l’ho ripescata dal passato. Giovane adolescente, bevevo birra in boccali da un litro che sembravano enormi e non finivano mai, ascoltavo i Sepultura prima di addormentarmi, il metal era quasi una religione e il suono di una chitarra pulita mi faceva scattare una sorta di allergia.

Qualcuno, penso il Parru, tirò fuori questo cd da non so dove. Non era prprio metal, era una cosa strana, pesante ma lento, grosso e grasso, ma tagliente. Una canzone però tirava in maniera incredibile, ed era proprio questa. Credo di averla ascoltata fino allo sfinimento, e proprio in questi giorni mi risalta fuori in una playlist casuale… che figata! Mi ritrovo headbanging in ginocchio sulla sedia suonando il cavo del mouse.
In realtà in quel periodo della mia implume giovinezza avevo appena conosciuto lo stoner rock, e forse uno dei gruppi più psicadelici degli ultimi anni. I Monster Magnet, con quel logo tanto simile ai Motorhead, quelle pose da bikers tamarri, tutte quelle fiamme, le moto, le donnine nude; una volta mi facevano ridere, ma da ridere non c’è proprio niente, anzi! Questi hanno due maroni come due cocomeri, e suonano più con quelli che con le mani.

Se credevata che la psicadelia fossero solo i Love o i Cleerence Clearwater Revival, fiorellini pace e amore, bè vi sbagliavate di grosso. La psicadelia è anche questa con tanto di spazio, stelle, megamostri e facce arrabbiate.

I will deny you baby!