Mar Adentro (ESPAÑA,2004)
Luglio 27th, 2007Chiudi gli occhi: sei davanti al mare. Ora immagina di caderci dentro con uno schianto e andare sempre più giù, fino a quando senti il peso dell’acqua schiacciarti la gabbia toracica, sempre più forte, e sentire il mare che entra da tutte le parti.. Sopravvivi, ma ti dicono costretto a letto per il resto dei tuoi giorni, che sembreranno anni, e poi secoli, e poi millenni nei quali niente cambia se non in peggio. L’immedesimazione, secondo me, è il primo passo per affrontare il tema dell’eutanasia, riflessione dovuta dopo la morte di Welby prima, e di Nuvoli, poi.. Ieri ho visto Giancarlo Giannini che in un’intervista descriveva il compito dell’attore come quello di un adulto che racconta favole agli adulti; beh, io preferisco le tragedie, alle favole: sono più realistiche, narrano di passione, di feste e di lutti, di guerra, politica, religione, libertà.. Se uno legge le tragedie, anzichè le favole, impara a pensare, a distinguere tra legittimo e illegittimo, impara dove finisce il proprio arbitrio, e dove inizia quello altrui, e se io vi consiglio questo film così dolorsamente profondo, è perchè regala una visione quanto più poeticamente verosimile di storie come quella di Ramòn…. e alla fine, chissà perchè quella lacrima che scende ha proprio il sapore del mare…




