Università
Il primo giorno è andato bene, a parte un pranzo a base di burritos che mi ha fatto tremare tutto il pomeriggio, tutto è andato bene.
Arriviamo al berkeley wireless research center e facciamo subito un po’ amicizia con i vari partecipanti: India, South Africa, America, England, Holland … and Italy. Non c’è che dire, questo gran mischione di popoli è affascinante. L’ambiente è informale, tutti tranquilli (gli americani se ne fottono) e interessati, un po’ di lezioni pallose, ma il resto tutto bene.
Poi un giro a piedi per il campus di Berkeley, assurdo.
A parte il fatto che sembra di essere nella campanga inglese, prato tagliato corto, tutto perfettissimo, studenti a frotte che prendono il sole sui prati, suonano la chitarra, giocano a freesbee. Ma c’è un pensiero che assilla la mente: dove è finito il meltin pot che c’era fuori??
Insomma, i poliziotti sono tutti afroamericani o asiatici, gli autisti pure, per non parlare dei negozianti e delle miriadi di indiani che vendono vestiti e souvenir. Poi scopro che la tassa annuale di iscrizione a Berkeley si aggira attorno ai 25000$, e capisco tutto. Mi dicono anche che però se sei bravo, ma proprio bravo, ti pagano tutto, e che per quanto tu possa pagare, se non sei una cima non arrivi in fondo. C’è una giustizia in tutto questo? Non saprei, sicuramente è diverso rispetto alla vecchia Europa, sicuramente per noi c’è qualcosa che non va, ma sicuramente i ragazzi che oggi hanno tenuto le lezioni erano americani, cinesi, indiani e afroamericani.
Questa sera poi, birra a casa di Dan, il luminare della scienza che invita tutti (40 persone) a casa sua a farsi una pizza e una birra, in Italia sarebbe mai successo?





Giugno 26th, 2007 at 10:53 pm
Eh bravo il Barto… ti hanno dato la felpa dell’università??
Giugno 27th, 2007 at 12:43 am
Grande Marco!!!! In bocca al lupo per tutto!!!!
E’ molto bello leggere le tue impressioni e i tuoi pensieri anche a distanza di mille e mille kilometri!!!
Una sola domanda….. tornerai a casa ciccione???????
ciao
Giugno 27th, 2007 at 1:20 am
Cmq ieri sera cazzeggiava allegramente durante la lezione.
Giugno 27th, 2007 at 8:27 am
Oilà, che piacere sentirvi … Qua tutto procede, tornerò a casa, e non mi hanno dato nessuna felpa (bastardi), e finalmente ieri sono riuscito a mangiare qualcosa di decente, le mie membra iniziavano a protestare …
Giugno 27th, 2007 at 9:10 am
come vorrei essere la’ anche io, è sempre stato il mio sogno…mangiare uno di quei donuts che si vedono nei film! ti prego portamene uno a casa!!! che invidia, appena ho visto le foto e letto i tuoi racconti mi è venuta una voglia sfrenata di lasciare tutto, prendere il mio maritino e scappare in giro per il mondo. magari se riesco a fare veramente le mie marmellate potrei andarle a vendere in tutto il mondo, tipo porta a porta, che ideona!!!
in bocca al lupo.
un abbraccio
chiara
Giugno 27th, 2007 at 11:53 am
Marcos!! E l’esercito zapatista l’hai mollato così, per il Sogno Ammeruiccano?!? cmq se uno dei motivi è che uno invita 40 persone a casa per offrigli del cibo..lo sai,no? che se tu vivessi al sud ti stupiresti si, ma pensando: “Che tirchio! Ha preparato solo la pizza? Non ce l’ha una mamma che prepara una bella lasagna+parmigiana di melanzane?e il vino? e il tris di aperetivi alcolici?” TORNA PRESTO, VA LA’!!