Archivio di Aprile, 2007

Le conseguenze dell’amore (Italia, 2004)

Aprile 17th, 2007

Come in quello precedente, fin dalle prime scene avevo subito capito dove si svolge anche questo film; ogni città è unica, ma le atmosfere di Lugano sono inconfondibili. E d’altronde, storie al limite della patologia come queste non potrebbero essere ambientate in un posto migliore di una città dove ci sono più banche che case, dove il lago risplende, ma non è mare, e dove la vita è ricca, ma non è vita. Questa storia è una finestra su come potrebbe vivere una qualunque persona che decida di fare riferimento solo a se stessa, sola nella morale, sola negli affetti, sola in ..tutto. Il cinismo, allora, impera e scende sugli occhi come la prigionia di una notte senza sonno, quando l’unica via di fuga sono i sogni, sempre i sogni, e i ricordi più belli, quelli dell’infanzia. Dopo che l’avrete guardato ditemi, infine, chi di voi non si chiederà: di tutti, chi è il mio miglior amico? Probabilmente è la prima che ci siamo chiesti quando siamo arrivati all’asilo, e anche l’ultima che ci chiederemo nel giorno in cui vorremmo riabbracciare quell’amico, e rivivere la gioia autentica di essere accettati da un altro per qulelo che siamo. Il film insegna che: sono i posteri a definire i gesti eroici di chi non c’è più; a volte, quei gesti, erano l’unica disperata alternativa che la vita gli aveva lasciato.

Consumatori digitali

Aprile 16th, 2007

Giovani del nuovo millenio, unitevi!

Siamo una razza nuova, non più semplici consumatori come i nostri padri, siamo evoluti in consumatori digitali, andandoci a tuffare in un mondo fatto di ignoto, paura ed incertezza.

In questo spazio virtuale non esistono leggi, e si sta combattendo una guerra per definire i nostri nuovi diritti ed i nostri nuovi doveri. Come in ogni guerra due fazioni opposte si disputano la fetta più grande di questa torta digitale:

  1. C’è chi vorrebbe che tutto fosse gratuito e libero, che non vorrebbe pagare più nulla, non proteggere più le creazioni artistiche, vedere gratis cinema, televisione, concerti, spettacoli …
  2. C’è chi invece vorrebbe che ogni canzone potesse essere ascoltata solo una volta nella vita, dopo averla comprata, su una piattaforma di sua scelta, e secondo le proprie condizioni, senza poterla copiare, spostare, modificare …

Probabilmente non ne verremo fuori ancora per molto tempo, e quando ne verremo fuori, sarà auspicabilmente in una sorta di centro tra questi due estremi. Già oggi però in molti presentano possibili soluzioni, e tra le tante quella che per ora mi sembra migliore è quella proposta dai ragazzi di digitalconsumer.org nel loro bill of rights, che tradotto in italiano suona più o meno così:

  1. Gli utenti hanno il diritto di “spostare nel tempo” i contenuti che hanno legalmente acquistato. Questo ti dà il diritto di registrare un video o un audio per vederlo o ascoltarlo più tardi. Ad esempio, puoi utilizzare un registratore VCR per registrare uno show televisivo e guardarlo poi.
  2. Gli utenti hanno il diritto di “spostare nello spazio” i contenuti che hanno legalmente acquistato. Questo ti da il diritto di utilizzare i tuoi contenuti in luoghi diversi (finchè ogni ustilizzo è a fini personali e non commerciali). Ad esempio, puoi copiare un CD su un lettore di musica portatile in modo da poter ascoltare le canzoni mentre fai jogging.
  3. Gli utenti hanno il diritto di fare copie di backup dei propri contenuti. Questo ti dà il diritto di realizzare copie di archivio da utilizzre nel caso in cui le copie originali vengano distrutte.
  4. Gli utenti hanno il diritto di utilizzare i contenuti legalmente acquistati sulla piattaforma di propria scelta. Questo ti dà il diritto di ascoltare musica sul tuo Rio, di guardare la TV sul tuo iMac e di guardare i DVD sul tuo computer Linux.
  5. Gli utenti hanno diritto di tradurre i contenuti legalmente acquistati in formati simili. Questo ti dà il diritto di modificare il contenuto in modo da renderlo maggiormente utilizzabile. Ad esempio, una persona cieca può modificare il proprio e-book in modo che il contenuto possa essere letto ad alta voce.
  6. Gli utenti hanno il diritto di utilizzare la tecnologia per avvalersi dei diritti sopra elencati. Quest’ ultimo diritto garantisce la possibilità di esercitare gli altri diritti. Alcune recenti leggi sul copyright hanno paradossali ossimori che semabrano garantire alcuni diritti ma criminalizzano ogni tecnologia che potrebbe permettertene un effettivo esercizio. Al contrario il “Bill of rights”dice che nessuna barriera tecnologica può privarti del tuo diritto.

Questa non è una traduzione ufficiale, per leggere il testo originale vi rimando al sito ufficiale del bill of rights.

La mia traduzione non è certamente il massimo, e sicuramente bisogna considerare anche le differenze legislative tra un paese e l’altro in materia di digital rights e proprietà intellettuale, soprattutto tra America e Europa. Fatto sta che prima o poi ci sarà bisogno di definire dei principi a livello mondiale, data la facile replicabilità e trasmettibilità (si può dire?) dei contenuti digitali, e questa DigitalConsumer sembra essere proprio sulla buona strada.