Romanzo criminale (2005)
Ottobre 31st, 2006Guardate questo film,e non cercate di capire fin dalle prime battute se vi piacerà… dopo poco, tolte le maschere ai belli nostrani, conoscerete dei personaggi stupendi, maschi, perfetti nel loro ardore selvaggio, incivile, tirannico, borgataro. Troverete anche tre donne che, pur di stare accanto al proprio uomo, si macchiano con il sesso, il dolore, l’attesa, l’ignoranza, la morte… e in questo essere schiave della passione sta la loro libertà. Siamo un pò negli anni di Paz! guardati però con l’occhio capitolino, che poteva vedere sfilare per mano potere e corruzione, ideali acerbi e antichi ancori, voglia di nuovo e vecchie maniere. Sono gli anni in cui Pasolini aveva già capito tutto. Nella vita di questi ragazzi non scoprirete amore materno nè rispetto filiale, nè pietà fraterna… all’inizio sembra resistere la sacralità dell’amicizia, ma verrà tradita anche quella. La scena finale sembra il realizzarsi di un sogno del regista o dello spettatore, ma non dei quattro ragazzi, diventati solo macerie, resti di un’esplosione innescata molto prima dalle loro stesse mani. Molto rumore che finisce nel nulla? No, perchè restano i morti, resta la paura che ci portiamo dietro, quella vera, quella della nostra gente che ancora piange le stragi senza colpevoli, e non per il terrore mediatico indotto dai vari 11 settembre. In fondo il titolo ci aveva avvisato: è un romanzo, ma non può far sognare perchè è sempre criminale… ma bruciano le emozioni che ci regala, brillano mentre divampa questa storia vera, coprendo di cenere tutte le storielle tiepide che popolano le nostre grigie emeroteche.





