Archivio di Febbraio, 2006

PAZ! (2001)

Febbraio 24th, 2006

Perchè amo questo film non credo sia difficile da capire..
prima di tutto il fatto che sia stato girato interamente a bologna,
dove Pazienza ha vissuto i nostri anni,qli dell’università
ma in QUEGLI ANNI, cioè il 77,
e per chi sa già di cosa parlo non aggiungo nulla;
poi perchè attori,autori,comparse e personaggi vivono oggi più o meno come allora (vedi gli Skiantos!!);
..perchè uno degli attori è un grande calabrese;
…e perchè la prima volta che lo guardi ridi e ridi a + nn posso,
la seconda cominci a notare tutte le canzoni, poi impari le battute;
alla quarta sai già citarne la metà!!
all’ennesima sorridi ancora,
ma non puoi più fare a meno di sentire il silenzio
e l’inquietudine di certe scene,della vita di un uomo che non chiedeva
di essere altro che un artista, ma di essere amato per questo..

Infine ti affezioni a tutti:
Zanardi la forza dell’azione, Pentothal quella dell’introversione
Fiabeschi, il fuoricorso sempre sballato..

Andrea Pazienza è morto nell’88 con un’overdose,a 32 anni.
Bifo ha scritto di lui cose bellissime,perchè lo conosceva e perchè secondo lui
aveva capito che ‘’qlo che stava per realizzarsi non era il sogno delle avanguardie ma piuttosto l’incubo congiunto del delirio libertario con l’imbecillità comunista.
All’effervescenza creativa ed esistenziale sarebbe seguita l’epoca dell’eroina,del piombo e della repressione, poi la febbre del sabato sera e Canale 5,
gli Zanardi si sarebbero moltiplicati e i Pentothal perduti'’

Ogni volta che lo rivedo mi sento tristissima,
rispecchiando quel cielo grigio che sovrasta tutte le scene
.. mi verrebbe voglia di tornare indietro,
di esserci in quegli anni, e non bruciare tutto,
vivere e avere per più di due minuti la sensazione che il posto dove vivi può cambiare grazie a te,
alla tua generazione..
ma forse,chissà, tutti avremmo
fatto quegli errori.

E allora..
NON TORNARE MAI INDIETRO, NEANCHE PER PRENDERE LA RINCORSA

The times they are a-changin’

Febbraio 21st, 2006

Tempo di cambiamenti… basta, il blog si trasforma. Diventa un blog musicale, e basta. Qui, d’ora in avanti si parlerà di musica, a tutto tondo, certamente senza perdere tutte le contaminazioni che la musica porta con sè, ma sempre di musica si tratterà.
Ultimamente sono un po’ impegnato, quindi il processo forse sarà un po’ lungo, nel frattempo se la cosa vi interessa e pensate di poter contribuire in qualche modo aggiungete un commento dando la vostra disponibilità, ne sarà tenuto conto a tempo debito.

Anche il fotoblog verrà coinvolto in questo rinnovamento, pensavo di aprirlo e di utilizzarlo per pubblicare le foto che tutti fanno con il cellulare durante i concerti, così, mi sembra un’ idea carina.

A presto

Il risveglio

Febbraio 8th, 2006

Il risveglio è sempre un po’ un casino… poi adesso che alle 9:00 devo essere al lavoro è ancora peggio. In questi momenti di crisi mistica, in cui un uomo deambula dal letto al bagno e dal bagno alla macchina, fortunatamente ancora una volta viene in nostro aiuto la musica. La musica del risveglio.

Ho ritirato fuori il mio stereo con la sveglia programmabile, e questa mattina mi hanno svegliato i Beatles, I’m only sleeping mi sembrava la canzone più adatta, ve la consiglio.

buondì a tutti.

Last.fm

Febbraio 2nd, 2006

Qualche tempo fa Inge mi aveva parlato di una fantomatica internet radio peer to peer, io avevo ascoltato attentamente, ma non l’avevo mai provata, fino a ieri.

Per dirlo con le loro parole:

Last.fm is the flagship product from the team that designed the Audioscrobbler system, a music engine based on a massive collection of Music Profiles. Each music profile belongs to one person, and describes their taste in music. Last.fm uses these music profiles to make personalized recommendations, match you up with people who like similar music, and generate custom radio stations for each person.

Quindi cos’è Last.fm ?
La prima cosa da dire è che non ti fa ascoltare tutto quello che vuoi, cioè non ti permette di selezionare una canzone e ascoltarla, sarebbe troppo.
Per capire Last.fm bisogna capire che Last.fm è una radio. Ovvero è lei a scegliere quale musica farti ascoltare, e qui viene il bello.

Mentre ascolti musica al computer, un plugin del tuo player preferito (per windows, linux, Mac e altri…) invia a last.fm i dati su quello che ascolti, creando il tuo profilo e le tue statistiche. Quando invece non vuoi ascoltare un tuo cd, ma vuoi ascoltare la radio, apri il player di last.fm.
Da qui hai un’infinità di possibilità, puoi ascoltare la musica che stanno ascoltando gli utenti che hanno i tuoi stessi gusti, hai un canale radio completamente ideato per te, tenendo conto di quello che ascolti, puoi collegarti alla radio di un gruppo di utenti, ad esempio il gruppo Sepultura e ascoltare la musica che ascoltano gli utenti del gruppo sepultura. E ci sono sicuramente ancora un sacco di cose che devo scoprire, comunque sia Last.fm è una figata!!!, funziona!! Sto ascoltando musica da due ore e non ho ancora sentito una canzone che non mi piacesse, per non parlare delle cose che ti ritrovi ad ascoltare!

Potrei andare avanti ore elogiando questa grande idea, ma non lo farò. Tutto quello che dovete fare ora è provare!

UN ANGELO ALLA MIA TAVOLA (1990)

Febbraio 2nd, 2006

Cosa potevo fare al mondo,
per guadagnami da vivere restando me stessa,
quale sapevo di essere?

Questi versi di Janet Frame mi hanno colpito più di altri,
e credo che in fondo questa domanda ci rincorra spesso,
in questo periodo delle nostre vite..

E alla vita di questa trascurata poetessa neozelandese
è dedicato, con sapienza e amore, questo film;
solo premio della giuria alla Mostra di Venezia e poi subito dimenticato..
ma per chi lo guarda resta nella memoria
come un dipinto a tinte rosse e verdi,
nonostante il grigio dei drammi che imperversano nella vita della ragazza.

Anche in questo seconda pellicola degli anni 90 di cui vi parlo,
regista e protagonista sono donne..
Vi risparmio la lode scontata della capacità tutta femminile di cogliere le emozioni..
non di descriverle, ma anche già solo di carpirle..
Ci vuole abilità per raccontare una storia,
ma prima ancora c’è l’abilità di vedere per poi mostrare..
di ascoltare per poi suggerire..

Questo film, lento, sfuocato e un pò malinconico,
come sono i ricordi della protagonista,
mi ha riportato a rivivere episodi della mia infanzia, riassaporando il mio passato semisepolto,
dolce e amaro come il cioccolato che consuma i denti…

Consigliato per chi
crede che un film sia bello se ci sono le nuvole,
la poesia,
un incontro d’amore, anche se impacciato e sbagliato,
e se ci si può vedere tutto il dolore
che si può scontare in una sola vita.

Il bel paesello

Febbraio 1st, 2006

Forlì sta rinascendo, da quando abbiamo appeso ai lampioni gli stendardi per la mostra del Palmezzano mi sembra di vivere in una grande città, che bello pensavo.
E il campus universitario, che bello pensavo.
Per non parlare poi di McDonald (caratteristica propria di ogni vera città), che bella merda, pensavo.

E proprio in questi giorni la notizia che finalmente è stata inaugurata la nuova libreria, in corso della Repubblica, al posto della vecchia COOP.
Il progetto era stato descritto in maniera molto ambiziosa, un nuovo centro culturale proprio nel bel mezzo di Forlì, a portata degli studenti che popoleranno il campus, con libreria, caffè letterario, spazio eventi ecc..
Così Domenica sono andato a vedere.
La libreria effettivamente c’è, ed è assai bella, grande, con un piano riservato ai bambini, un sacco di bei libri sulla musica e su ogni altro aspetto del mondo. Ma il resto? Il caffè letterario in realtà è il classico bar proto-fighetto del forlivese, e pensate un po’, è direttamente collegato con un negozio di creme e cremini di bellezza che a sua volta è collegato con niente popò di meno che…. MarcoPolo!! Alè! E MarcoPolo è direttamente collegato alla libreria!! Per non parlare poi del negozio di scarpe attorniato da tutto questo ben di Dio… Lo spazio eventi esiste, ma è nel piano dedicato ai bambini ed è circondato da gigantografie del ritorno di Barbapapà, e per quanto il ritorno di Barbapapà mi mandi in estasi, non posso nascondere un filo di delusione.

Minchia, assurdo, in realtà abbiamo un piccolo centro commerciale proprio nel centro di Forlì. Ci mancava proprio un centro commerciale, come se nei dintorni non ce ne fossero abbastanza (Bennet, Iper, Portici, Befane).

Così, in piena enfasi culturale, Forlì vende gli spazi più appetibili ai negozianti, poteva essere un bel progetto, poteva essere un bello spazio, ma alla fine ci ritroviamo sempre nel nostro cazzo di bel paesello.