Linux nell’ università?
Dicembre 22nd, 2005Di tutto quello che succede nel mondo del software libero, l’unico che sembra non accorgersene è lo stato, con le sue istituzioni. E’ di qualche giorno fa la notizia che il CRUI (conferenza dei rettori delle università italiane), ha scelto di non utilizzare l’open source all’interno degli atenei, come strumento di apprendimento per gli studenti, ritenendo più valida l’offerta fatta loro da microsoft a cui fanno una pubblicità sfrenata nel loro ultimo comunicato stampa. La scelta, sinceramente imbarazzante, mostra una completa ignoranza da parte delle istituzioni sull’argomento software libero, che poi ad andare a scavare sono sicuro ci siano ben altre motivazioni. Da quello che si capisce dal comunicato sembra che grazie all’accordo stipulato, gli studenti potranno acquistare prodotti microsoft ad un prezzo scontato fino allo 80%, incrementando così il mercato microsoft, ed assuefacendo i futuri ingenieri, informatici ecc… al non ragionamento, e nascondendo loro le alternative possibili. Personalmente, credo di riuscire ad avere accesso alle ultime tecnologie, senza bisogno di pagare neanche una lira.
Quello che fa riflettere è che le università dovrebbero proporre un certo modello di cultura, dovrebbero promuovere l’innovazione italiana, dovrebbero utilizzare i nostri soldi nel modo migliore possibile.
Comunque sulle motivazioni per cui non ritengo che questa scelta sia giusta, è stato scritto un bellissimo documento, leggetelo e firmate la petizione!




